Newsletter n. 11 – Natale 2021

È Natale. 

Anche quest’anno ci giunge l’annuncio del Natale in un mondo reso fragile dalla pandemia del Covid. È qui che il Signore si fa Emmanuele Dio-con-noi per illuminare le nostre paure e le nostre tenebre. E Gesù, attraverso l’opera nostra e dei missionari, desidera farsi presente in ogni angolo della terra e nel cuore di ogni uomo.

In questo Natale vi invito a pensare e a pregare non solo per noi, ma ad allargare il cuore alle genti e ai Paesi dove operano i Missionari originari della nostra Provincia d’Italia e Spagna e con i quali la Procura delle Missioni opera in modi diversi: Venezuela, Paraguay, Uruguay, Senegal, Guinea Bissau, Sahara Occidentale, Thailandia, Corea del Sud, Cina, Romania.

Vorrei esprimere a ognuno di voi la gratitudine per il bene che assicurate a tante persone, sia con l’aiuto ai nostri missionari, con il sostegno alle adozioni scolastiche a distanza e a diversi progetti di sviluppo. Fra i tanti, vorrei ricordare quanto si fa garantendo l’invio di medicinali e assicurando le mense dei poveri in Venezuela, l’aiuto per il lavoro con i migranti nel Sahara Occidentale, il sostegno ai centri sanitari e alla realizzazione di scuole in Senegal e Guinea Bissau. 

Quest’anno, in questi ultimi due Paesi, abbiamo potuto assicurare l’acquisto di macchine sgranatrici per il miglio, l’installazione di sistemi solari per pompare l’acqua dai pozzi, le raccolte di fondi per realizzare un paio di sale mensa per gli studenti e tre orti agricoli a favore di donne e giovani cristiani e musulmani; senza dimenticare il progetto di una grande scuola nella località di Ndangane e, quasi sicuramente, di un’altra alla periferia della città di Mbour. Ringrazio anche chi aiuta i giovani delle case di formazione che si preparano a diventare Missionari Oblati.

La prossimità alle nostre missioni attraverso tanti aiuti non ci fa dimenticare che siamo chiamati a vivere per portare a tutti l’annuncio dell’amore di Dio a ogni uomo. Ci uniamo alla gioia dei pastori in ginocchio davanti alla famiglia di Nazareth che, in Maria e Giuseppe, ci affidano il Dono, il Signore Gesù. Ad ognuno di noi è affidato questo Dono. Chiediamo allo Spirito di Dio la forza di portare pace e speranza con le nostre vite, le nostre parole, i nostri gesti.

Buon Natale a tutti!

p. Flavio Facchin OMI
(Procuratore delle Missioni Estere)


Signore Gesù,
che cammini sulla nostra terra e soffri le nostre povertà
per annunciare il comandamento della carità,
infondi in noi il tuo Spirito d’amore
che apra i nostri occhi,
per riconoscere in ogni uomo un fratello:
e finalmente diventi quotidiano
il gesto semplice e generoso
che offre aiuto e sorriso,
cura e attenzione al fratello che soffre,
perché in questo Natale
non facciamo festa da soli.
Amen.

Card. Carlo Maria Martini