ABC MISSIONE… L come Laudato si’             

Nella bellezza del creato l’uomo può vedere la bellezza di Dio e percepirne la presenza. Purtroppo constatiamo con preoccupazione che abbiamo alterato gli equilibri della natura e più che mai sentiamo l’importanza di operare per un’ecologia integrale, in cui la salvaguardia del creato, la preoccupazione per i poveri, la giustizia per una distribuzione equa dei beni e un buon utilizzo delle risorse risultano essere problematiche inseparabili. L’uomo è fra le cause del cambiamento climatico: per trarre il massimo profitto dalle risorse della terra non ci si è preoccupati della tutela dell’ambiente. Riteniamo sia un impegno di missione promuovere una transizione ecologica capace di promuovere altri modelli economici e stili di vita in cui l’uomo viva in equilibrio con la natura.

Cosa possiamo fare? Innanzitutto coltivare il senso di responsabilità verso la natura e proteggere, per quanto possiamo, la terra, l’aria, l’acqua, tutto quanto fa parte del creato. La terra è patrimonio dell’umanità e tutti dobbiamo esserne custodi e prendercene cura. Inoltre la difesa dell’ambiente va di pari passo con la cura dell’umanità: il degrado del creato, infatti, colpisce in modo particolare i più poveri. «Non ci sono due crisi separate, una ambientale e un’altra sociale, bensì una sola e complessa crisi socio-ambientale. Le direttrici per la soluzione richiedono un approccio integrale per combattere la povertà, per restituire dignità agli esclusi e nello stesso tempo per prendersi cura della natura» (Francesco, Laudato si’, 139). Spesso non conosciamo la vita e i problemi dei poveri. Eppure sono uomini e donne che costituiscono la maggior parte della popolazione della terra. Pochi sono a conoscenza di quanta gente vive (e in quali condizioni) in villaggi poveri, nelle bidonvilles, favelas, banlieues, barrios delle grandi città, obbligata a percorrere distanze notevoli per rifornirsi d’acqua, costretta a vivere nella precarietà alimentare, senza servizi di base, esposta a malattie e a insicurezze di ogni genere. 

È urgente educare alla responsabilità ambientale. Quali gli ambiti educativi? Tutti: la scuola, gli ambienti di lavoro, i mezzi di comunicazione, la catechesi e la famiglia, dove si coltivano le prime abitudini di amore e di cura per la vita «come, per esempio, l’uso corretto delle cose, l’ordine e la pulizia, il rispetto per l’ecosistema locale e la protezione di tutte le creature. La famiglia è il luogo della formazione integrale, dove si dispiegano i diversi aspetti, intimamente relazionati tra loro, della maturazione personale» (Francesco, Laudato si’, 213). È necessario proporre e attuare stili di vita sostenibili. Si tratta di educarci alla consapevolezza che abitiamo una Casa Comune che è la nostra terra, affidataci da Dio e della quale dobbiamo prenderci cura. Occorre renderci conto che abbiamo bisogno gli uni degli altri, che siamo responsabili gli uni degli altri e del creato. La presa di coscienza della gravità della crisi ecologica deve tradursi in nuove abitudini.

Siamo custodi della terra e dell’umanità. Custodire significa vigilare, proteggere, curare, preservare, conservare. La custodia del creato e dell’umanità riguarda tutti«Siate custodi dei doni di Dio! E quando l’uomo viene meno a questa responsabilità di custodire, quando non ci prendiamo cura del creato e dei fratelli, allora trova spazio la distruzione e il cuore inaridisce… Siamo “custodi” della creazione, del disegno di Dio iscritto nella natura, custodi dell’altro, dell’ambiente; non lasciamo che segni di distruzione e di morte accompagnino il cammino di questo nostro mondo!… Custodire il creato, ogni uomo ed ogni donna, con uno sguardo di tenerezza e amore, è aprire l’orizzonte della speranza» (Francesco, Omelia nella Santa Messa per l’inizio del Ministero Petrino del Vescovo di Roma, 19 marzo 2013).

«Ogni individuo ha il potere di fare del mondo un posto migliore» (Sergio Bambarén).

«È inutile per l’uomo conquistare la luna, se poi finisce per perdere la Terra» (François Mauriac). 

«Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra matre terra, / la quale ne sostenta e governa, / e produce diversi fructi con coloriti fiori ed erba» (San Francesco d’Assisi).

«Tutti possiamo collaborare come strumenti di Dio per la cura della creazione, ognuno con la propria cultura ed esperienza, le proprie iniziative e capacità» (Francesco, Laudato si’, 14).

Flavio Facchin omi